Daintree Rainforest
Oceania · Australia · Davide & Stefania · 7 min

Yalada — nella terra antica dei Kuku Yalanji

Davide & Stefania
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Fatto interessante

Il regista James Cameron ha tratto parte dell’ispirazione per il film Avatar proprio dalla Daintree Rainforest. Cameron ha più volte raccontato il suo interesse per i luoghi in cui la natura è ancora profondamente intrecciata con le culture indigene — un’idea che richiama il rapporto tra i Kuku Yalanji e la loro terra.

Tra natura antica e tradizioni lontane

Yalada per noi oggi non è solo una parola che significa “benvenuto”. È un modo di essere accolti dalla terra stessa, e di imparare a restituire quello stesso rispetto a tutto ciò che incontriamo lungo il cammino.

Da marzo 2026 ci siamo trasferiti con il nostro van a Port Douglas, nel nord del Queensland, una piccola cittadina sospesa tra due siti UNESCO: la Grande Barriera Corallina e la foresta pluviale più antica al mondo.

Un lavoro dentro la foresta più antica del mondo

Qui lavoriamo come guide turistiche per Back Country Bliss Adventures, un’azienda locale specializzata in esperienze ecosostenibili nella foresta pluviale. Il loro tour più famoso è il River Drift Experience, un’attività che si svolge lungo il cristallino Mossman River: gli ospiti si lasciano trasportare dalla corrente su materassini galleggianti, attraversando tratti di fiume immersi nella vegetazione tropicale.

La Daintree Rainforest è considerata la foresta pluviale più antica del mondo ancora esistente, con origini che risalgono a oltre 180 milioni di anni fa. È un ecosistema unico, dove convivono specie vegetali primitive, animali endemici e una biodiversità straordinaria.

La foresta come rete viva

In questa foresta tutto è profondamente interconnesso. I funghi formano una rete sotterranea che permette lo scambio di nutrienti tra le piante. Durante i tour passiamo spesso accanto allo spurwood mahogany, soprannominato da noi “la madre della foresta”: attraverso la rete radicale, può contribuire a trasferire nutrienti alle piante più in difficoltà.

In questa stessa area si trova una delle piante più pericolose al mondo: la Gimpy Gimpy, chiamata nella lingua dei Kuku Yalanji “dolore, dolore”. Ricoperta da microscopici peli urticanti, può causare un dolore intenso e persistente per settimane o mesi.

La terra dei Kuku Yalanji

Questa è soprattutto la terra dei Kuku Yalanji, il popolo aborigeno che da migliaia di anni vive e custodisce questo territorio. Per loro la foresta non è solo natura, ma bubu (terra): identità, memoria, spiritualità e connessione profonda con ogni elemento del paesaggio.

Come ci ripetono spesso: “Don’t look at it, try to look into it” — non guardare la natura, prova a guardarla dentro. Con loro abbiamo imparato che entrare in contatto con un nuovo luogo non significa solo vedere, ma ascoltare. Non solo attraversare, ma comprendere.