Hong Kong e Macao
ASIA · HONG KONG

Hong Kong e Macao — Due mondi tra Oriente e Occidente

Davide & Stefania
8 min
Fatto interessante

Macao è stato l'ultimo territorio asiatico sotto amministrazione europea. Il Portogallo lo ha governato per oltre 400 anni, fino al 1999, lasciando un'impronta così forte che ancora oggi si trovano insegne in portoghese, piazze con pavimentazioni tipiche di Lisbona e piatti che mescolano sapori europei e cinesi.

Un incontro tra Oriente e Occidente

Durante il mio semestre all'estero a Taiwan, ho avuto la possibilità di visitare sia Hong Kong che Macao per qualche giorno. Essendo relativamente vicine, sono mete molto facili da raggiungere da Taiwan, ma quello che non mi aspettavo era quanto fossero diverse dal resto dell'Asia orientale che avevo visitato fino a quel momento. Pur facendo oggi parte della Cina, entrambe conservano una forte identità propria, costruita da una storia unica fatta di commerci, colonizzazione, migrazioni e incontri tra culture diverse.

Sono luoghi dove, nel giro di pochi minuti, puoi passare da un tempio cinese pieno di incenso a una strada che sembra uscita dall'Europa. Camminando tra le loro vie si percepisce continuamente questo incontro tra mondi diversi: insegne in caratteri cinesi accanto a edifici coloniali, tradizioni orientali che convivono con influenze occidentali e una storia che ha lasciato tracce visibili ovunque.

Hong Kong: la città verticale

La prima impressione di Hong Kong non mi ha entusiasmato particolarmente. Grattacieli ovunque, traffico, ritmi frenetici e una densità di persone che ricorda le città americane. Con il passare delle ore, però, ho iniziato a capire perché questa città affascina così tante persone.

Hong Kong fu ceduta al Regno Unito dopo la Prima Guerra dell'Oppio nel 1842 e rimase colonia britannica fino al 1997. Ancora oggi questa eredità è evidente: l'inglese è molto diffuso, si guida a sinistra e molte istituzioni mantengono caratteristiche tipicamente britanniche.

Ciò che mi ha colpito maggiormente è stato il continuo contrasto tra tradizione e modernità. Da una parte i mercati affollati, i piccoli templi nascosti tra i palazzi e le insegne al neon che illuminano le strade; dall'altra i quartieri finanziari, i centri commerciali e una delle skyline più riconoscibili al mondo.

Uno dei momenti più belli è stato salire sul Victoria Peak, il punto panoramico più famoso della città. Da lì si osserva tutta Hong Kong dall'alto, con i grattacieli che si affacciano sulla baia e le montagne sullo sfondo. Al tramonto il panorama diventa ancora più suggestivo, quando le luci iniziano ad accendersi e la città cambia completamente volto.

Un altro luogo interessante è il Ten Thousand Buddhas Monastery, a Sha Tin. Una lunga scalinata immersa nella vegetazione, costeggiata da migliaia di statue dorate di Buddha tutte diverse tra loro, che porta alla cima dove si trovano vari templi e spazi decorati in modo molto scenografico.

Macao: un pezzo di Portogallo in Asia

Se Hong Kong mi è sembrata una fusione tra Cina e mondo anglosassone, Macao mi ha dato la sensazione di trovarmi in una versione asiatica del Portogallo. I portoghesi arrivarono qui nel XVI secolo e Macao divenne uno dei principali punti di collegamento tra Europa e Asia.

Passeggiando per il centro storico si incontrano edifici coloniali color pastello, piazze pavimentate con i classici mosaici portoghesi, chiese cattoliche e insegne bilingui in cinese e portoghese. A tratti sembra davvero di essere in Europa, salvo poi girare l'angolo e ritrovarsi in un mercato tipicamente cinese.

La facciata delle Rovine di San Paolo è probabilmente il simbolo più famoso della città, ma ciò che mi è piaciuto di più è stata l'atmosfera generale. Macao è più raccolta, più tranquilla e meno frenetica di Hong Kong.

Cibo: quando due culture si incontrano

A Hong Kong abbiamo scoperto la tradizione del dim sum, piccoli piatti serviti in cestini di bambù che vengono condivisi al centro del tavolo. Tra i più famosi ci sono gli har gow, ravioli ripieni di gamberi, e gli siu mai, ravioli aperti con carne e gamberi. Mangiare dim sum non è semplicemente un pasto, ma un vero rituale sociale.

A Macao invece il protagonista assoluto è il pastel de nata. Croccante all'esterno e cremoso all'interno, è probabilmente il dolce che più rappresenta l'incontro tra le due culture.

Ma la vera particolarità è la cosiddetta cucina macaense, considerata una delle prime cucine fusion della storia. Nei suoi piatti si incontrano ingredienti cinesi, tecniche portoghesi e influenze provenienti dalle antiche rotte commerciali che collegavano Europa, Africa e Asia.