Marocco
Africa · Marocco · Stefania · 7 min

Marocco — Un mese tra volontariato e vita locale

Stefania
7 min read
Fatto interessante

Nei souk marocchini contrattare non è visto come maleducazione: spesso è parte dell'esperienza e quasi una forma di conversazione sociale.

Ho trascorso un mese in Marocco facendo volontariato, vivendo due esperienze completamente diverse che mi hanno permesso di scoprire questo paese in profondità.

Sono partita con un'amica grazie a Workaway, una piattaforma che permette di fare volontariato o lavorare all'estero in cambio di vitto e alloggio. Avevamo organizzato un mese diviso in due esperienze completamente diverse: le prime due settimane in un piccolo paesino sperduto nel sud del Marocco, le altre a Casablanca, in una scuola di inglese.

Siamo partite con un grande borsone pieno di giochi della nostra infanzia: peluche, colori, macchinine, piccoli giochi che per noi rappresentavano ricordi felici e che volevamo regalare ai bambini che avremmo incontrato nel progetto.

Prima, durante e tra un progetto e l'altro abbiamo viaggiato per il Marocco quasi esclusivamente con persone locali. Ed è stato proprio questo a rendere tutto ancora più autentico. Abbiamo condiviso tè alla menta, lunghi viaggi in macchina, racconti di vita, risate senza parlare la stessa lingua e una gentilezza che raramente avevo incontrato prima.

Il Primo Progetto

Il primo progetto è stato sicuramente quello che mi ha colpito di più e che porterò per sempre nel cuore. Vivevamo in una struttura che organizzava attività per i bambini dopo la scuola e il nostro compito era semplicemente stare con loro, giocare, farli ridere, inventare attività insieme. Sembra poco, ma lì ho capito quanto possa significare la presenza di qualcuno.

Le condizioni di vita e di igiene erano molto dure. A tratti è stato difficile, molto più di quanto mi aspettassi. Per la prima volta nella mia vita ho toccato davvero con mano la povertà quotidiana. Eppure, nonostante tutto, i sorrisi di quei bambini riuscivano a ripagare ogni fatica. Avevano una felicità pura, contagiosa, capace di mettere in discussione tutto ciò che pensavo fosse importante.

È stata una delle esperienze più intense della mia vita e la consiglierei a chiunque, almeno una volta.

Il Secondo Progetto

Il secondo progetto, invece, era completamente diverso: molto più strutturato e internazionale. Vivevamo in una casa insieme ad altri ragazzi provenienti da ogni parte del mondo e ogni giorno andavamo in una scuola di inglese a Casablanca. Lì facevamo conversazione con studenti di tutte le età, parlando di cultura, sogni, religione, viaggi, differenze sociali e vita quotidiana.

È stato estremamente interessante confrontarmi con persone così diverse da me e, allo stesso tempo, scoprire quante cose, in fondo, ci uniscano tutti. Ho imparato che spesso le differenze culturali fanno meno paura quando ci si siede davvero a parlare con qualcuno.

Il Marocco

Il Marocco è un paese meraviglioso. Complesso, intenso, a volte caotico, ma incredibilmente vivo. Un luogo che ti entra dentro attraverso i colori dei mercati, il profumo delle spezie, il richiamo alla preghiera cinque volte al giorno e soprattutto attraverso le persone.

E credo che il modo più bello per scoprirlo sia proprio viverlo da vicino, lentamente, insieme alla gente del posto.

Se anche tu sogni di vivere un'esperienza simile o vuoi scoprire il Marocco in modo autentico, puoi fissare una chiamata gratuita con noi. Oppure, se vuoi semplicemente visitarlo per qualche giorno ma senza fermarti alle solite mete turistiche, sarò felice di aiutarti a organizzare un viaggio più vero e locale.